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Collocazione: HH.279 (Olim H.34)

Riproduzioni
     Microfilm n.: 2579

 Lotti Antonio
 Duetti Terzetti, e Madrigali a più voci consacrati alla Sacra Cesarea Real Maesta di Giuseppe I. Imperatore da Antonio Lotti Veneto Organista della Ducale di S. Marco. - In Venezia, 1705. Appresso Antonio Bortoli. - in fol. gr. Due carte in principio non numerate, poi facc. 140.

Nella dedicatoria dell' autore segnata Di Venetia di Settembre 1705, egli ne dice che questa sua opera, dovea esser intitolata all' Imperator Leopoldo, ma che ciò non avvenne per la sopravvenuta morte di quel monarca. « Umiglio perciò (così il Lotti scriveva al figlio e successore di Leopoldo) alla sovrana Grandezza di Vostra Maestà Cesarea questi miei Musicali Componimenti fregiati, nell' uscir che fanno alla luce, con l' invocazione della clementissima di lei Benignità, siccome, prima d' esser pubblicati, ebbero già l' onore di passar felicemente sotto lo sguardo di quel Massimo trà i Grandi. Io non saprei perfezzionare la mia Fortuna se non con un vantaggio eguale al primo; onde con questa ossequiosa speranza ardisco di terminar il Sagrifizio principiato sotto Auspicj così magnanimi, lusingandomi di non cangiare il Nome Tutelare ad essi fuorche nel suono del Nome ».
Le segnature dei fogli hanno così impresso: Duetti, Terzetti, e Madrigali di Antonio Lotti. Opera Prima. L' opera contiene dodici duetti, quattro madrigali a tre, uno a quattro ed uno a cinque voci. Fra gli anni 1712 e 1716 Benedetto Marcello per richiesta d' un suo amico distese in una lettera molte osservazioni critiche sul presente libro del Lotti, e pare ancora che si fosse inoltrata la stampa, ma questa rimase interrotta, e si cercò di distruggere le copie dei fogli già impressi, come si ha dalla seguente nota manoscritta apposta nel fine di detta critica: « Restando imperfetta, e non pubblicata la Stampa per favorire, ad instanza di premurosa Intercessione, l' Autore de' Madrigali, resta anche imperfetta la Copia . » Perciò le stesse copie a penna di essa critica terminano coll'analisi dell'undecimo Duetto intitolato: Patimento in amore. Questa dotta ma troppo rigida disamina del Marcello è così intitolata: « Lettera Famigliare d'un Accademico Filarmonico, et Arcade Discorsiva sopra un libro di Duetti, Terzetti, e Madrigali a più Voci stampato in Venezia da Antonio Bortoli l'Anno 1705 ». Se il Marcello fu in più luoghi troppo austero nel giudicare il lavoro del Lotti, in molti altri fu giusto e sensatissimo; perocchè veramente non fu tutt' oro puro quel che cadde dalla penna del Lotti in questa sua prima opera. Intorno a ciò veggasi quanto è annotato in fine della biografia del Lotti scritta dal Consiglier Francesco Caffi. Ivi in una lettera d' un Co. Rangone al Co. Ottavio Malvezzi si legge che Antonio Lotti fu figlio d' un bolognese per nome Matteo; la qual cosa dee investigarsi onde rilevare se tal asserto sia fallo o verità. Fu il Lotti discepolo di Gio. Legrenzi insieme con Antonio Biffi. Su di ciò si legge a pag. 23 della Lettera del Marcello: « Pìù volte mi disse soggetto degno di fede, confidente, e buon imitatore del Legrenzi, che questi si protestava d'aver due Discepoli che aurebbero terminati li loro progressi terminando Egli di uiuere; non sò poi se s' intendesse di questi due ».

Nomi: Lotti, Antonio.   
Editori: Bortoli, Antonio.   
 
Catalogo della Biblioteca del Liceo Musicale di Bologna: III, pp. 91-92  RISM A/I : L-2884          
Antiche collocazioni: 0033 (catalogo Sarti, circa 1840)  
ID: 7473     


LEGENDA  
[] Integrazioni a cura del Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna   * Dopo il numero di repertorio indica una discrepanza tra la consistenza indicata e quella effettiva
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